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Noi sui giornali 2016-2017

Kiwanis Catania Centro - Anno Sociale 2016/2017

 

 


Domenica 2 Ottobre 2016

Passaggio della Campana

Articolo La Sicilia: Alfio Privitera Presidente al Kiwanis Catania Centro

Il “passaggio della campana” ha avuto luogo al Kiwanis Catania Centro tra il presidente uscente dott. Giuseppe Geremia e il subentrante arch. Alfio Privitera. Presenti alla celebrazione il Luogotenente Governatore dott. Carmelo Raciti, autorità kiwaniane e civili, soci e invitati. Geremia, dopo aver fatto osservare un minuto di raccoglimento per la recente scomparsa della socia dott.ssa Raffaella Paolella, ha dichiarato: “Dopo un anno di presidenza debbo confessarvi che sono soddisfatto ed entusiasta per quanto ho potuto fare per il club, anche con l’aiuto del segretario, del direttivo e dei soci tutti. Ci eravamo prefissi di raggiungere degli obiettivi piuttosto ambiziosi, e credo che addirittura li abbiamo superati. Il nostro era e continua ad essere uno dei più prestigiosi club kiwaniani della nazione”. Geremia ha quindi ricordato alcuni meeting realizzati nel corso dell’anno sociale, tra i quali “Nuove frontiere del lavoro in Sicilia”, “Obesità infantile”. “I Cavalieri Templari”. “Epilessia: aspetti medici e sociali”, “Gli errori giudiziari”, “Soccorso e accoglienza”. Uno dei punti cardini del club è stato la beneficenza a favore dei bambini e degli adulti meno abbienti. Subito dopo il “passaggio della campana” l’arch. Privitera detto: “Per la quarta volta sono stato chiamato alla presidenza di questo storico club. Ringrazio voi tutti per la fiducia che mi avente accordato ancora una volta. Sono lusingato ed onorato, e mi auguro di non deludervi. Cercherò con tutte le mie risorse e con grande impegno a lavorare con voi per sempre maggiori affermazioni del nostro club. Privitera ha annunciato alcuni importanti meeting che verranno realizzati nei prossimi mesi ai quali prenderanno parte relatori a livello regionale e nazionale. Il Luogotenente Raciti ha avuto parole di encomio per l’intensa e proficua attività svolta da Geremia ed ha formulato vivi auguri al neo presidente Privitera. Al club sono stati ammessi tre nuovi soci: l’ing. Vincenzo Tabone, il dott. Emanuele Giudice e il dott. Nicolò Caff. La serata è stata allietata dal giovanissimo e molto bravo pianista Alfio Scuderi che ha letteralmente incantato i presenti col suo virtuosismo nel suonare alcuni brani di famosi autori, tra i quali “La polacca in la bemolle maggiore”di Chopin e il valzer dall’operetta “Il Pipistrello” di Joanne Strass, riscuotendo calorosissimi applausi. (Antonio Di Paola).

 


 

21 Ottobre 2016

La Malasanità nel nostro paese: Problema organizzativo o culturale?

Ogni giorno in Italia si registrano circa 90 morti per Malasanità. Tra i 14 e i 50mila decessi all’anno per errori commessi dai medici o a causa della cattiva organizzazione dei servizi: un vero e proprio bollettino di guerra. E’ quanto in sintesi ha dichiarato l’Arch. Alfio Privitera, presidente del Kiwanis Catania Centro, durante un affollato meeting che ha avuto luogo a Villa Manganelli. “I decessi imputabili ad errore – ha dichiarato Privitera – sono il doppio degli incidenti stradali. Secondo le statistiche stilate dal Tribunale dei Diritti del Malato gli errori si commettono nell’Ortopedia (16,5 %), Oncologia (13 %), Ostetricia (10,8 %) e dalla Chirurgia (10,6 %). Oltre alla somministrazione di medicinali sbagliati, alle lunghe attese per cui all’ammalato il danno è irrecuperabile, dallo scambio di paziente da operare, dall’amputazione dell’arto sbagliato, da anestesia mal dosata e chi più ne ha più ne metta, vi è a volte da aggiungere la non sempre perizia dell’operatore”. Tutto ciò – ha concluso – provoca risarcimenti da capogiro. Per il Dott. Franco Luca, direttore sanitario ASP Catania, che ha coordinato il dibattito, i motivi principali della malasanità in Italia sono dovuti non tanto alla preparazione dell’èquipe medica ma alle scarse risorse economiche che lo Stato eroga per la Sanità e alle strutture sanitarie non sempre al passo coi tempi. Secondo il Dott. Domenico Grimaldi, segretario provinciale della Federazione Medici di Medicina Generale si sta giocando a distruggere completamente la sanità e la colpa non è assolutamente della classe sanitaria che è oggi al top. Il medico ha l’obbligo di intervenire con ogni mezzo a favore dell’ammalato e portargli aiuto. La sanità italiana oggi è la migliore sanità del mondo. L’Avv. Carmelo Calì, della Confconsumatori, ha asserito che è venuto meno il rispetto della persona umana ed ha ricordato che la Carta Costituzionale prevede il diritto per il cittadino ad avere servizi utili ed efficienti. I risarcimenti sono la conseguenza logica della malasanità. A conclusione si è avuto l’intervento del relatore Dott. Mario Barresi, giornalista di punta del giornale “LA SICILIA”, il quale ha ricordato che giornalmente i mass media rivelano notizie di malasanità che avviene in Italia. “E’ nostro dovere deontologico occuparci, senza allarmismi, con una puntuale e corretta informazione, ad evidenziare quanto avviene nei settori della sanità e i danni che spesso essa provoca agli utenti”. Spesso il malato rinuncia di curarsi per evitare le attese eccessive per avere una prestazione o per i costi smisurati della sanità, specie quella privata. Chi sta bene finanziariamente preferisce andarsi a curare all’estero. E’ seguito un ampio e interessante dibattito. (Pubblicato 24 Ottobre 2016 da mfpellegrino)



 

Venerdì 18 Novembre 2016

Pedofilia: Come fermare gli Orchi

“La pedofilia è la passione erotica di adulti nei confronti dei bambini. Uno dei pochissimi fenomeni dei quali non si smette di sentirne parlare è proprio l’abuso sui minori. E’ estremamente importante evitare gli abusi sui bambini, perché le violenze fisiche e le conseguenze psicofisiche emotive rappresentano un importante fattore a rischio per i futuri disturbi che si ripercuotono nell’età adulta con un inevitabile danno sociale per tutti”. E’ quanto affermato, nell’introduzione del meeting organizzato dal Kiwanis Catania Centro a Villa Manganelli sul tema: “Pedofilia: come fermare gli orchi”, dal presidente del Club Arch. Alfio Privitera. Relatori sono stati: la dott.ssa Marisa Scavo, procuratore aggiunto della Repubblica e il dott. Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale. Secondo Scavo la pedofilia si sviluppa più spesso nella famiglia ove pervade un clima di omertà, al punto che la madre difende il marito pedofilo che abusa della figlia, mancandole spesso il coraggio di denunciarlo. Pedofili sovente sono persone che hanno rapporti di vicinanza con bambini, come insegnanti, allenatori, sezioni di scout, preti. Il pedofilo tende a conquistare la fiducia dei familiari e soprattutto della vittima. Il rapporto di vicinanza a volte avviene attraverso l’Internet. Sono molti coloro che approfittano delle vacanze per fare turismo sessuale in Asia o Sud America. La Bella ha messo in evidenza i rischi connessi all’uso maldestro del computer. Un’immagine osè trasmessa via Internet difficilmente può essere eliminata e quindi fa il giro del mondo. La polizia postale riesce a captare ed eliminare le foto compromettenti per impedirne la visione ma soltanto in Italia. Il pedofilo è spesso intelligente ed attento a ridurre i rischi di essere identificato, ma la polizia postale non raramente riesce a scovarlo attraverso uno studio approfondito e tecnologico delle immagini. In questo contesto la polizia postale organizza incontri formativi sia nei club service che nelle scuole, affinchè si possano conoscere i mezzi preventivi per evitare la pedofilia e il cyberbullismo. (Antonio Di Paola)