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ANNO SOCIALE 2009/2010

La Sicilia 13/10/2009 pag.32
Passaggio Campana al Kiwanis Catania Centro

Serata di festa per il Kiwanis Catania Centro allo Yachting per il passaggio delle consegne tra il past Luogotenente Governatore ing. Filippo Lizzio e il nuovo Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia, e per il passaggio della campana tra il past Presidente prof. Ignazio Vecchio e il subentrante dott. Nino Franchina, e tra il past Presidente del Kiwanis Junior avv. Francesco Donati e la sig.na Sabrina Toscano. Presenti il dott. Nicola Russo Segretario Federale del Kiwanis Europeo, la dott. Sabrina Sessa Luogotenente Governatore del Kiwajunior, le massime autorità kiwaniane del Distretto, invitati e soci. La cerimonia ha avuto inizio col caloroso saluto del prof. Vecchio che ha chiesto ai presenti un minuto di raccoglimento per le vittime del nubifragio di Messina. Dopo l’intervento del dott. Russo e del past Governatore ing. Isidoro Privitera, l’ing. Lizzio ha relazionato sull’attività svolta durante il decorso anno e successivamente ha consegnato il distintivo di Luogotenente Governatore al dott. Geremia che ha relazionato sull’attività da svolgere, gli scopi del Kiwanis, gli obiettivi del club e le iniziative in programma. Quindi il prof. Vecchio ha ringraziato il direttivo tutto che con «grande professionalità mi ha dato la possibilità di svolgere il mio servizio - ha dichiarato - mettendo ai primi posti la solidarietà e i principi di ispirazione cristiana». Il neo presidente dott. Franchina, ringraziati tutti i soci per la fiducia accordatagli, ha dichiarato che durante la sua presidenza metterà in primo piano i valori e il territorio, e che si riserva di sottoporre il suo programma al consiglio direttivo. Quindi l’avv. Donati, dopo una breve sintesi dell’intensa attività svolta dal Kiwajunior, ha passato la campana alla sig.na Toscano, che ha rivolto un breve saluto. Ha chiuso il Luogotenente Governatore del Kiwajunior dott.Sessa con un augurio alla presidenza passata e a quella attuale.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 28/10/2009 pag. 41
«Catania metropolitana»: la conversazione del sindaco Stancanelli

Catania da sempre è stata la capitale morale e commerciale dell’isola. Sino a qualche decennio fa era definita la Milano del Sud, ma allo stato attuale, sommersa dai debiti, vive affondata in una paurosa crisi. Avrà la forza di risorgere, vi sono gli elementi che consentiranno di superare gli ostacoli e tornare ad essere la città di una volta? Quali difficoltà ha incontrato e incontra il sindaco a governare Catania ? Questi ed altri interrogativi sono stati posti dal presidente del Kiwanis Catania Centro dott. Nino Franchina al primo cittadino sen. Raffaele Stancanelli nel corso del primo meeting del nuovo anno sociale. "Non è mio costume esibirmi - ha detto il sindaco - né fare la primadonna. Debbo confessarvi che non immaginavo che esistessero le immani ho trovato nel governare Catania". Stancanelli ha evidenziato la situazione disastrosa in cui ha trovato le casse comunali e i gravi problemi che incontra giornalmente per salvare la città da una catastrofe finanziaria: "Con il contributo di 140 milioni concessi dal Governo, con le economie rigorose che sono state attuate al comune (per esempio: i comunali sono passati da 4.800 a 3.800 unità) con una riduzione di spesa del 30%, anche se a piccole tappe, cercheremo di non avere un contenzioso e arrivare al risanamento. Risolveremo i problemi con un’azione di rientro nei confronti dei creditori. Debbo confessarvi che una minima parte (fortunatamente) dei catanesi rema contro Catania, criticando il contributo statale concessoci per legge. Esiste un problema al quale stiamo pensando: sono molti i cittadini che non pagano i tributi comunali. Alla pescheria per decenni non si è pagato il suolo pubblico. Se la città è sporca non è colpa del sindaco. Infatti alle 8 del mattino la città è pulita ma alle 10 diventa sporca. Bisogna che il cittadino rispetti le regole". Passando alle opere pubbliche Stancanelli ha affermato che "il risanamento del quartiere S. Berillo che si trascina vergognosamente dal 1956, può considerarsi in dirittura d’arrivo; il porto turistico è in fase di realizzazione; bisogna incominciare a fare qualcosa di concreto per il Centro direzionale di Cibali di cui si parla da mezzo secolo; Librino,. nata come città satellite, oggi può considerarsi un ghetto, dove lo spaccio di droga è l’attività prevalente. E’ necessario creare servizi e rendere il luogo vivibile". Stancanelli ha parlato dei beni culturali che esistono in città ma che non vengono valorizzati come meriterebbero. Il sindaco ha affermato che è stato risolto il continuo allagamento di S. Maria Goretti con opere di risanamento del torrente Forcile, è stata superata la questione dell’ illuminazione delle strade, si sta provvedendo al rifacimento del manto stradale di parte dei 600 chilometri di strade cittadine, e alla pulizia di gran parte delle 20 mila caditoie, e così via. "Tutti possiamo commettere degli errori - ha concluso il sindaco - ma è necessario che non vi sia dolo. Voltarsi dall’altro lato, e far finta di non vedere i problemi reali, è uno schiaffo per Catania". E’ seguito un vivace dibattito, concluso dal luogotenente governatore del Kiwanis dott. Giuseppe Geremia.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 30/11/2009 pag. 56
«Vivere la città per progettare il futuro»

Nel 20° anniversario della Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia il Kiwanis Catania Centro ha organizzato un meeting sul tema "Vivere la città per progettare il futuro". Era presente una folta rappresentanza di alunni dell’Istituto Comprensivo "Ungaretti" con le famiglie. Ha introdotto il presidente del Kiwanis dott.Nino Franchina ribadendo che l’anno sociale del club sarà principalmente rivolto ai problemi della città. La dirigente scolastica dott. Agata Santangelo ha affermato che la scuola sta attraversando un momento difficile, ma è assolutamente necessario che essa rinasca e progetti il futuro per gestire il presente. Il Comune è piuttosto assente - ha detto - e non sono stati concessi i buonilibro tradizionali, mettendo in gravi difficoltà molte famiglie; grazie al Kiwanis Catania Centro (il presidente Franchina ha dato alla scuola un consistente assegno) è stato possibile fornire i libri a tutti gli alunni. La dott. Maria Gabriella Arena La Delfa, psichiatra, ha ribadito che attualmente c’è una grave crisi nella scuola e nella famiglia, così come nei valori morali. I ragazzi sono sbandati e non si da spazio alla loro creatività. I pericoli negli adolescenti sono la noia, i videogiochi, internet, la devianza, il bullismo, le babygang.Quali possono essere i rimedi? Ascoltiamo di più i nostri figli.Ha concluso il dott. Giuseppe Geremia, luogotenente governatore Kiwanis ricordando le principali iniziative dell’associazione per i bambini e i ragazzi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 17/12/2009 pag. 40
L’allarmante «ritorno» della tubercolosi

Una delle malattie più terribili che incombe sull’umanità è la tubercolosi, una malattia che nel corso dei secoli ha mietuto centinaia di milioni di vittime e che nel mondo occidentale sembrava un ricordo del passato. In Italia sino a dopo il secondo conflitto mondiale, esistevano dei consultori antitubercolari, dei sanatori dove venivano curati i colpiti dalla Tbc. Sono stati eliminati perché il pericolo era scomparso.
Negli anni 80 la tubercolosi si è riaffacciata prepotentemente alla ribalta e oggi in Italia vi sono 65 mila persone colpite. Nel corso di un meeting organizzato dal Kiwanis Club Catania Centro il presidente dott. Nino Franchina ha evidenziato che la malattia è in via di sviluppo. Il dott. Carmelo Guardabasso, dopo aver presentato il relatore dott. Alfredo Carameli, responsabile della Divisione di Pneumatologia dell’ ASP3 di Catania, ha affermato che dopo gli anni settanta la tubercolosi ha subito una stasi, ed era diventata una malattia quasi sconosciuta, sottovalutata. E’ ritornata con virulenza circa un decennio successivo ed oggi i tisici accertati a Catania sono circa 140. Per il dott. Carameli la causa del ritorno di questo poco gradito fenomeno lo si deve all’emigrazione di massa dai paesi altamente tubercolotici. In Africa il 25% circa della popolazione è affetta da tisi, mentre la percentuale sembra che sia il doppio in Romania e nei paesi baltici già satelliti della Russia. La Tbc si trasmette facilmente con l’influenza, la tosse e gli starnuti. E’ chiamata la malattia dei poveri perchè colpisce principalmente i malnutriti. I soggetti ad alto rischio sono le popolazioni carcerarie e i malati di diabete mellito, di cardiopatie congenite, malattie polmonari, di Aids, e i tossicodipendenti. La vaccinazione non elimina la possibilità di contagio: Ogni anno nel mondo vi sono 8 milioni di nuovi tisici e un milione e mezzo passa a miglior vita. E’ seguito un interessante dibattito a conclusione del quale il Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia si è congratulato per gli interventi che hanno focalizzato un male che insidia ogni giorno e inconsapevolmente un po’ tutti noi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 27/12/2009 pag. 41
Kiwanis, iniziative di solidarietà

Al Kiwanis Catania Centro nel meeting degli auguri organizzato insieme al Kiwanis Est il presidente dott. Nino Franchina ha annunciato una offerta a favore di una comunità di bambini ai quali non viene assicurato neanche un pasto al giorno. Martedì avrà luogo una tombola il cui ricavato andrà interamente per la beneficenza.
L’avv. Carmela Castelli, presidente del Kiwanis Catania Est, ha ricordato le iniziative realizzate quest’anni su vari fronti, con particolare accento per la solidarietà.Mel corso della serata hanno fatto ingresso nei due club alcuni nuovi soci. Un duo di zampognari ha allietato con arie natalizie il meeting.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 05/01/2010 pag. 33
Assicurato un pasto per 100 bambini per un anno

Il Kiwanis Club Catania Centro ha organizzato allo Yachting una mega tombola ed una ricca lotteria il cui ricavato andrà interamente per beneficenza e solidarietà. Il presidente del service dott. Nino Franchina dopo aver ringraziato i numerosi soci ed invitati per aver aderito all’iniziativa, ha annunciato che il ricavato delle tombole e del sorteggio verrà consegnato al responsabile della Comunità di San Biagio di Paternò sabato 23 gennaio nel corso della conferenza che l’Arcivescovo mons. Salvatore Gristina terrà al Museo Diocesano per il Kiwanis Centro sul tema "Catania e S. Agata". Il dott. Franchina ha asserito che nella comunità vengono ospitati da 400 a 500 bambini che non riescono ad avere neppure un pasto al giorno. Grazie alla nostra iniziativa - ha affermato il presidente - assicureremo a 100 bambini un pasto al giorno per un intero anno.
Il dott. Franchina ha voluto ringraziare tutti quanti hanno partecipato alla organizzazione della serata e in particolare il segretario p.i. Pietro Cavallaro e il dott. Enrico La Delfa che hanno rubato ore preziose al loro lavoro e alla famiglia per pianificare la serata. Ospiti della manifestazione, oltre ad autorità kiwaniane e del Kiwajunior, sono stati anche l’attore Salvatore Lazzaro che nella fiction televisiva (uno spezzone di film è stato proiettato in sala) ha interpretato in modo geniale il personaggio leggendario di Bernardo Provenzano e il produttore Rai Giancarlo Santanocito. Lazzaro, sollecitato dal presidente Franchina, ha brevemente rilevato di essere nato come attore di teatro, ma dopo la esperienza televisiva ben riuscita è in procinto di affrontare una seconda avventura televisiva. A conclusione della serata tutti i numerosi bambini presenti hanno ricevuto un gradito giocattolo. Nella foto, da sinistra, Cavallaro, Franchina,Lazzaro e La Delfa.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 03/02/2010 pag. 34
Catania e S. Agata, conferenza dell’arcivescovo

"Il nostro club è lieto ed onorato di ospitare, per relazionarci sul tema " Catania e Sant’Agata", mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo della nostra Diocesi, il quale ha accettato senza indugio il nostro invito, e ci parlerà in particolare sul significato della festa più bella e più sentita dalla comunità catanese": così il dott. Nino Franchina, presidente del Kiwanis Club Catania Centro nella conferenza organizzata al Museo Diocesano. Mons. Gristina, che è socio onorario del Kiwanis, ha detto che il tema prospettatogli è vastissimo, ma cercherà di sintetizzarlo al massimo. "Sono sette anni che dirigo la Diocesi della città- ha affermato il prelato - e ho notato che di anno in anno la venerazione dei cittadini nei confronti di Sant’Agata cresce sempre di più". Agata, secondo la tradizione, è nata a Catania l’8 settembre del 237 da famiglia altolocata. Giovanissima, appena 14 anni e mezzo, Quinziano la fece arrestare e la consegnò a sua moglie Afrodisia con l’impegno di farle ripudiare la religione cattolica e convertirla alla religione pagana. Tutto fu vano, sia la promessa di grandezza e di felicità, sia le minacce di morte. Fu condannata alla tortura ma la giovane Agata dinanzi ai suoi carnefici esclamò: "La mia salvezza è Cristo. In queste pene provo tanta gioia". Il 5 febbraio, dopo atroci sofferenze Agata spirò. Il suo corpo fu custodito dal 251 al 1040 nella chiesa di S.Agata la Vetere. Nel 1036 il suo corpo fu rapito da Giorgio Maniace e portato a Costantinopoli. Il corpo ritornò a Catania il 17 agosto del 1126 e conservato nel Duomo. Il nome Agata viene dal greco e vuole dire "buona". Per noi Agata significa purezza, intelligenza, essenza spirituale. La partecipazione straordinaria della popolazione alla festa per la Santa Patrona è la testimonianza di fede. Agata ha meritato di essere santificata perché si è battuta per la libertà di religione sino alla morte ed ha onorato Dio spontaneamente. La festa di Sant’Agata che è una delle più belle dell’universo, vede la devozione che la popolazione ha per questa santa. La festa è un profondo messaggio della città di Sant’Agata. Il presidente Franchina, dopo aver ringraziato mons. Gristina per la relazione, ha consegnato a padre Carmelo Vitellino, parroco della Chiesa di S. Biagio di Paternò, una busta con un corposo assegno, il ricavato di una maxi tombola natalizia organizzata dal Kiwanis, che consentirà a cento ragazzi (quelli bisognosi che gravitano attorno alla parrocchia sono quattrocento circa) di avere un pasto al giorno per un anno. Padre Vitellino ha ringraziato sentitamente il club a nome della comunità paternese per la sensibilità e il vistoso contributo che, certamente, farà la gioia di tanti poveri ragazzi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 23/02/2010 pag. 33
«Sbarco alleato, quale verità?»

"Sicilia 1943: sbarco alleato, mafia e servizi segreti americani. Quale verità?".
Questo è stato il tema discusso in un meeting del Kiwanis Catania Centro aperto dal presidente dott. Nino Franchina, relatori l’on. Enzo Trantino e il dott.Ezio Costanzo. Trantino, principe del foro catanese, che ha calcato le scene politiche italiane per oltre mezzo secolo con dignità e competenza, con la sua oratoria che affascina l’uditorio, ha detto tra l’altro che "quando si seppe che le autorità americane svuotarono le carceri dei detenuti eccellenti (ergastolani e affini) con destinazione Palermo, per aiutare il governo alleato nella scelta di persone "giuste" alla guida di città e paesi, sembrò incredibile, ma gli storici del fenomeno dissero e scrissero: è la ragione di Stato". Nel panorama siciliano si verificò che ex gerarchi fascisti, militi, volontari per la guerra di Spagna, dimenticando il loro passato abbracciarono la fede comunista. I fieri nemici della mafia - ha affermato - vanno a chiedere addirittura al capo mafia, acclamato capo democristiano, assicurazioni per un comizio senza rischi. Ezio Costanzo, giornalista, scrittore e appassionato cultore di storia patria e che ha fatto studi profondi sullo sbarco degli alleati in Sicilia, ha asserito che le forze preponderanti degli anglo-americani (si tratta di un imponente convoglio di oltre duemila navi coinvolte nello sbarco, che hanno martellato a cannonate giorno e notte le coste siciliane, di nove divisioni di fanteria e artiglieria e di uno gigantesco numero di mezzi corazzati, e di centinaia di "fortezze volanti" che scaricavano ogni giorno migliaia di tonnellate di bombe su città e paesi) sono stati agevolati ed aiutati nell’invasione della Sicilia dalla mafia siculo-americana.con a capo il boss dei boss Lucky Luciano, nato a Lercara Freddi (Palermo) nel 1907 e trasferitosi a 10 anni con la famiglia in America, dove col passar degli anni divenne il più temuto gangster d’oltre Atlantico, insieme a Vito Genovese, Frank Costello ed Albert Anastasia. Manipoli di uomini d’onore, di minor calibro dei menzionati, vennero addestrati in una base marocchina e poi inviati in Sicilia per preparare il terreno allo sbarco, prendendo contatti con la mafia siciliana e fornendo ai servizi segreti americani mappe, foto e indiscrezioni . I nostri soldati si sono battuti da leoni insieme ai tedeschi nella Sicilia orientale, mentre l’occupazione della parte occidentale dell’isola, appurata culla della mafia, è stata molto più facile.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 12/03/2010 pag. 40
«Viaggio» nelle istituzioni con l’on. Trantino


L’on. Enzo Trantino uno dei protagonisti più brillanti della politica italiana, ha voluto regalare una splendida serata al Kiwanis Catania Centro, il club che anni fa lo vide presidente impegnato, solerte e intelligente. L’incontro è stato aperto dal saluto del presidente del Kiwanis dott. Nino Franchina. L’oratore ha parlato sul tema: «Dalla prima alla seconda Repubblica: quello che è successo, quello che succederà. Viaggio dentro le istituzioni». Trantino ha iniziato la sua attività politica quando aveva diciotto anni, ma il suo credo politico si è concretizzato con il suo ingresso a Montecitorio dove è stato ininterrottamente per nove legislature, ricoprendo incarichi di grande prestigio e responsabilità, quale presidente di diverse commissioni parlamentari e non ultimo quello di Sottosegretario agli Esteri. «Durante la prima Repubblica- ha esordito- c’erano uomini che di politica s’intendevano, ma soprattutto c’era la passione. Lavoravo per tentare di migliorare la vita dei miei connazionali, e la gente mi voleva un gran bene. Prova ne sia il fatto che quando mi presentavo in modo plebiscitario. Le mie campagne elettorali erano intense: alla vigilia delle elezioni partivo per paesi sperduti e facevo sino a dieci comizi al giorno. Allora si parlava dai balconi. Ovunque andavo trovavo moltitudini di elettori che con la loro presenza mi manifestavano il loro affetto. E questo mi dava la carica, mi entusiasmava. Non ho avuto mai a che fare con persone che servivano a squalificarmi ». Trantino ha ricordato che, sino a pochi anni fa, chi presentava le liste elettorali all’alba era dinanzi al portone del comune o del tribunale, per accaparrarsi i primi posti nella competizione. Oggi non si usa più e si arriva alla presentazione delle liste a tempo scaduto. Un tempo si sceglievano i candidati dopo aver vagliato attentamente la professionalità, la cultura, la capacità di un individuo. Oggi si mette in lista gente sconosciuta e non sempre senza macchia. «Ricordo - ha affermato- che quando a Montecitorio parlava Almirante, in aula c’era un silenzio sacrale; ma la stessa cosa si verificava quando interveniva Craxi o Andreotti. Vi era un altro clima. Oggi è crollato tutto, i partiti che fanno storia non ci sono più, così come mancano gli uomini di qualità».

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 13/04/2010 pag. 34
Il carcere tra prevenzione e recupero sociale

In occasione della "Giornata mondiale del Kiwanis" il club Catania Centro ha tenuto allo Yachting un meeting sul tema "Il carcere tra prevenzione e recupero sociale". Relatori sono stati il dott. Francesco Paolo Giordano, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone e il dott. Giovanni Tinebra procuratore generale presso la Corte d’appello di Catania; ha introdotto il presidente del club dott. Nino Franchina. Il dott. Giordano a proposito di detenuti, ha affermato che i diritti fondamentali della popolazione carceraria, previsti dall’Unione Europea, vengono regolarmente riconosciuti. Uno dei problemi da risolvere è il sovraffollamento delle carceri. Oggi vi sono 72 mila detenuti in strutture che prevedono 43 mila ospiti. La nostra legislatura ha le sue colpe in quanto ha varato delle norme poco opportune, e non si è riusciti a fronteggiare la situazione nel modo migliore. E’ necessario la creazione di nuovi penitenziari per consentire una detenzione più umana. Lo Stato ha il dovere di far scontare la pena ha chi si è macchiato di un crimine, ma è tenuto, nello stesso tempo, a recuperare il soggetto per evitare che egli possa ricadere nello stesso reato. Per il dott. Tinebra la situazione carceraria è drammatica.E’ vero che il carcere è un luogo di espiazione, ma noi abbiamo il dovere- ha affermato- di contribuire al riscatto del detenuto. Le case di pena oggi non sono educative, tutt’altro. Nelle 110 case di pena sparse in tutta Italia, il detenuto vive una vita disumana in strutture inadeguate e a volte fatiscenti. Gli interventi sono insufficienti, occorrono un mare di soldi, che non ci sono, e si dovrebbero creare nuove strutture. Il carcere non deve essere la scuola del crimine, ma deve pensare al dopo pena, cioè quando il detenuto uscirà definitivamente. La pena non è solo espiazione, ma deve consentire al detenuto di rieducarsi e riabilitarsi per potersi ricostruire un avvenire. E’ seguito un interessante dibattito. Il Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia, concludendo l'incontro, ha messo in risalto la fattiva opera del kiwanis.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 27/04/2010 pag. 33
Meeting al Kiwanis Centro sui sapori di Sicilia

La cucina siciliana attraverso i secoli è stato l’avvincente tema svolto da Sonia Russotto,esperta in culinaria ed appassionata studiosa della genesi della gastronomia siciliana, nel corso di un meeting organizzato dal Kiwanis Catania Centro, e introdotto dal presidente dott. Nino Franchina, il quale ha comunicato il 13 giugno prossimo sarà ospite del club il presidente mondiale del Kiwanis International, il quale consegnerà al club catanese il diploma di "Distinto", unico in Italia. La Sicilia - ha ricordato la Russotto - è stata, nel corso dei millenni, terra di conquista, e ogni dominazione ha lasciato qualcosa nella nostra cultura culinaria che ha reso la nostra terra unica. Chi arriva in Sicilia non trova soltanto monumenti, sole e mare, ma trova una serie di pietanze che la rendono esclusiva. Anticamente il vino si faceva con acqua e miele; successivamente grazie ai vitigni importati è stato possibile realizzare il vero vino, apprezzato in tutto il pianeta. I greci ci hanno tramandato l’educazione alimentare e il galateo Sono stati importati in Sicilia spezie come la cannella e lo zafferano con le quali i nostri dolcieri hanno realizzato dolci favolosi. Gli arabi ci hanno fatto conoscere il sesamo (la "giuggiulena"), la cassata siciliana, alla quale nel corso dei secoli sono state apportate delle varianti, i cannoli e la granita, che veniva aromizzata con succo di agrumi o col gelsomino; i normanni, ci hanno insegnato la conservazione del cibo con l’essiccazione e la salatura, nonché la caccia con il falco; dai francesi abbiamo appreso l’arte per realizzare alcuni formaggi; gli spagnoli introdussero le patate, il pomodoro, i peperoni, le melanzane, la caponata ( che i pescatori portavano a mare) nonché la cioccolata, della quale la Contea di Modica divenne la capitale mondiale. Ha concluso il luogotenente governatore dott. Giuseppe Geremia.

(Antonio Di Paola)


Giorno 16 maggio  si è svolta la  seconda gita turistico culturale e gastronomica che il  Kiwanis Catania Centro ha organizzato per visitare Ispica, Pozzallo e Ragusa.Un folto gruppo di soci ed ospiti , capitanato dal nostro Presidente  Nino Franchina e guidati dall’archeologo dott. Saverio Scerra. vice Intendente alla Soprintendenza alle Belle Arti di Ragusa, ha visitato le Cave di Ispica, che è un complesso preistorico di grotte, scavate lungo la valle di un torrente (il Busaitone) localizzato tra i comuni di Modica e Ispica ed ebbe origine da una frattura di origine tettonica risalente a tempi remotissimi forse a causa di sconvolgimenti tellurici di magnitudo molto elevata. Si presenta con pareti quasi a strapiombo nei cui anfratti e grotte trovarono rifugio i primi abitanti della zona. I primi insediamenti vengono datati al 2000 a.C.. Numerosissimi reperti preistorici (lame ed accette di selce, coltelli di ossidiana, vasi di terracotta, ecc.) sono conservati nel Museo Archeologico di Siracusa, in quello di Ragusa, nel Museo Civico di Modica e presso il Gabinetto di Storia Naturale dell'Istituto Tecnico Statale sempre a Modica . Abitata quasi ininterrottamente nel tempo fu rifugio dei Siculi scacciati dalle coste dalla penetrazione dei coloni greci. Lo fu anche durante le invasioni barbariche e per tutto il periodo bizantino (VI-IX secolo), di cui rimangono tombe e chiese rupestri, e durante le incursioni saracene.Le grotte, di varia funzione e dimensione, accoglievano in uno o più ambienti tutte le funzioni delle antiche popolazioni ed alcune sono state abitate addirittura fino al 1955.A Pozzallo, un accogliente ristorante ha accolto soci ed ospiti, dove hanno consumato un lauto pranzo a base di pesce.La visita è proseguita nel pomeriggio al Museo della Cattedrale per  ammirare dei rarissimi elmi da guerra che provenivano dai musei di Sciacca , Agrigento e dalla Germania.Il Dott. Scerra ha illustrato in maniera così eccellente quello che hanno rappresentato i reperti archeologici risalenti al periodo che va dal secondo secolo a.C. al primo secolo d.C tanto da farci  rivivere le gesta degli antichi greci nei campi di battaglia.Per finire la comitiva, sempre. accompagnati dal dott. Scerra, ha visitato il duomo di San Giovanni, bellissimo esemplare di barocco della città iblea, e i tesori in esso contenuti.


Giorno 19 maggio 2010 alle ore 9.00 presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo “ G.Ungaretti” sito in via Tasso 1 Catania si è svolto la manifestazione finale dei Giochi di Primavera “3° Trofeo Ungaretti”.Ricordo che il Club Catania Centro nell’anno sociale corrente ha sponsorizzato con un consistente contributo il progetto “Agorà , libri in comodato d’uso” che è stato condotto dalla vulcanica Dirigente Scolastica dell’Istituto “G. Ungaretti”, dott.ssa Santangelo.Questo è stato uno dei due Service del nostro Club insieme a quello riservato ai bimbi di padre Vitellino di Paternò.Alla manifestazione erano presenti autorità politiche e sportive, che l’hanno patrocinata come si può vedere dalla locandina allegata .Il programma è iniziato con la sfilata delle squadre ed è continuata con i Percorsi Scuola dell’Infanzia a cura della scuola primaria e secondaria di primo grado e con i Saggi Motori , per finire con la l’allegra premiazione di tutti i partecipanti.Insieme con le autorità scolastiche ci si è dato appuntamento per le altre attività di chiusura d’anno per seminare l’idea di un futuro kiwaniano.


La Sicilia 09/06/2010 pag. 33
«Chimera d’argento»

Sabato pomeriggio alle 17.30, nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti, a cura dell’Accademia d’Arte etrusca presieduta dalla pittrice Carmen Arena, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Regionale si svolgerà la cerimonia di consegna del premio internazionale "Chimera d’argento 2010" a: dr Guido Marletta, primo presidente della Corte d’Appello di Catania; ammiraglio di divisione Rinaldo Veri, capo di stato maggiore del Centro operativo interforze; m° Tuccio Musumeci, attore; dr Rosa Maria Collodoro De Cristoforo,presidente Soroptmist internazionale Catania; prof. Salvatore Meli, medico; ten. col. Giuseppe Arbore, comandante Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza; dr Antonio Franchina, presidente Kiwanis Catania centro. Sarà assegnata targa alla memoria a mons. Santo D’Arrigo. Riconoscimenti andranno a: dr Maria Consoli, dr Vincenzo Giaccotto, prof. Matilde Falcone, prof. Enzo Falzone, dr Giusy Messina, don Giovanni Salvia. E’ previsto l’intervento di: Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia; Nello Catalano, vicepresidente della Provincia; Marco Consoli, presidente Consiglio comunale; Puccio La Rosa, presidente vicario Consiglio comunale; Salvo Fleres, senatore della Repubblica; Marco Luca, consigliere provinciale. Presenteranno Mario Fusari, Jolanda Scelfo, Simona Barbirotto. Momenti musicali della Corale "Canticum vitae" di Belpasso diretta dal m° Salvatore Signorello.

(Antonino Blandini)


La Sicilia 14/06/2010 pag. 58
Premio «Chimera d’argento», messaggio di pace

Guido Marletta, primo presidente della Corte d’Appello di Catania, e l’amm. Rinaldo Veri, Capo di Stato Maggiore C.O.I., sono fra i premiati della decima edizione del premio internazionale "Chimera d’argento", realizzato dall’Accademia d’Arte Etrusca guidata dalla signora Carmen Arena in collaborazione con la presidenza e vicepresidenza vicaria del Consiglio comunale di Catania e l’assessorato provinciale alla Cultura.La consegna del premio, nato per sensibilizzare la cultura nel nostro territorio e per lanciare un messaggio di pace, ha avuto luogo nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti e ha visto quali premiati e protagonisti, oltre a Marletta e Veri, il ten. col. Giuseppe Arbore (comandante tributaria Guardia di Finanze Catania), l’attore Tuccio Musumeci, la dottoressa Rosa Maria Collodoro De Cristoforo (presidente Soroptimis International), il prof. Salvatore Meli (medico) e il dottore Antonino Franchina (Kiwanis Centro Catania). Tra gli invitati il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Puccio La Rosa, il sen. Salvo Fleres, dell’on. Giuseppe Arena e di numerosi altri ospiti. Importante e significativo anche l’esibizione della corale "Canticum Vitae", diretta dal maestro Salvatore Signorello, che insieme alla Scam guidata da Antonio Maugeri, ha caratterizzato i momenti artistico culturali del premio. Nella 10ª edizione del premio, inoltre, si è inteso inserire il ricordo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia attraverso la collaborazione con la Scam e l’associazione culturale "La Contea". «Con l’iniziativa di oggi - hanno spiegato Puccio La Rosa e Carmen Arena - abbiamo inteso sancire un rapporto di collaborazione fra l’Accademia d’arte etrusca e il Consiglio comunale al fine di promuovere la cultura e l’impegno sociale quale fattore di crescita per la nostra comunità cittadina». Nel corso della serata sono stati consegnati speciali riconoscimenti, per l’importante ruolo svolto in favore della comunità, alla dott.ssa Maria Consoli, al dott. Vincenzo Giaccotto, alla prof. Matilde Falcone, al prof. Enzo Falzone, alla dott.ssa Giusy Messia e a don Giovanni Salvia. Una targa intitolata alla memoria di mons. Santo D’Arrigo, per il ruolo esercitato nei quartieri della zona Sud della città, è stata consegnata alla suore che svolgono la propria missione del rione Angeli Custodi (nella foto il gruppo dei premiati).


La Sicilia 15/06/2010 pag. 40
Galà XXXV anniversario Kiwanis Catania Centro

Il Kiwanis Catania Centro ha festeggiato solennemente, a Palazzo Platamone, il 35° anniversario della sua fondazione alla presenza del Presidente Internazionale Paul Palazzolo, del Presidente Europeo Gianfilippo Muscianisi e del Governatore Distretto Italia-San Marino Valeria Gringeri. Dopo un caloroso saluto alle numerose autorità presenti del Cerimoniere Pina Di Mauro, il Presidente del club dott. Nino Franchina si è detto lieto ed onorato della presenza dei massimi esponenti kiwaniani che con la loro partecipazione hanno dato più lustro all’avvenimento. Franchina ha ricordato in particolare l’attività svolta nell’ultimo lustro coi presidenti dott. Carmelo Basso, on. Nello Musumeci, dott. Giambattista Di Mauro, prof. Giuseppe Restuccia e prof. Ignazio Vecchio, durante il quale il club ha avuto una forte spinta tanto da classificarsi uno dei primi nella graduatoria nazionale. L’ing. Isidoro Privitera, uno dei fondatori del club a Catania, past presidente e past Governatore, ha fatto una breve ma approfondita storia del sodalizio a Catania dalla sua nascita sino ad oggi. Il Presidente Palazzolo, venuto apposta da Indianapolis, si è detto felice di festeggiare insieme al Kiwaniani catanesi questa ambita ricorrenza. Palazzolo ha quindi consegnato al club il diploma di "distinto", unico attestato rilasciato in Italia, consegnando i particolari distintivi al dott. Nino Franchina, al prof. Ignazio Vecchio past presidente, al dott. Giuseppe Geremia Luogotenente Governatore, al prof. Restuccia past presidente, al geom. Ottaviano Cutrona past segretario. Il Governatore Gringeri si è congratulata sia col direttivo che con i soci che sono riusciti a realizzare, nel corso degli anni, incontri, manifestazioni ed atti di solidarietà, fiori all’occhiello del Kiwanis International. Dopo la consegna di attestati al Segretario Europeo Kiwanis Nicola Russo, al Trustee International Piero Grasso, al Chairman Nunzio Spampinato e a Paolo Giordano Procuratore Capo della Repubblica, ha preso la parola l’arcivescovo mons. Salvatore Gristina (socio onorario del club) ha dichiarato che nel club si vivono i valori della solidarietà. Presenti alla manifestazione, tra gli altri, il vice Presidente della Provincia Nello Catalano e il sindaco on. Stancanelli.

(Antonio Di Paola)

Allegati:
Discorso di celebrazione di Nino FranchinaDiscorso di celebrazione di Isidoro Privitera
Lettera Segretario Pietro Cavallaro - Poesia Dedicata da E.Maugeri


La Sicilia 16/06/2010 pag. 36
KIWANIS CATANIA CENTRO

A Pietro Cavallaro, segretario del Kivanis Club Catania Centro, è stato consegnato il distintivo e diploma di "Distinto" dal presidente internazionale del Kivanis, per il prezioso lavoro svolto nel corrente anno sociale.


La Sicilia 19/06/2010 pag. 45
«Concerto per la vita»

Un grande successo ha avuto il concerto di beneficenza che ha avuto luogo alle Ciminiere, patrocinato dalla Provincia regionale e realizzato dal Kiwanis Catania Centro, ottimizzato artisticamente da Enzo Stroscio. Il concerto è stato promosso dal presidente del club dott. Nino Franchina su proposta del prof. Mauro Guarino e della moglie dott.ssa Maria dopo un loro viaggio congressuale in India nel quale, fuori dai tradizionali itinerari turistici, si sono resi direttamente conto della grande miseria in cui vivono moltissimi abitanti e in particolare i bambini. I coniugi Guarino si sono fatti promotori per sovvenzionare la costruzione di un dispensario nella Diocesi di Simdega nella regione dello Jharkhand, il cui arcivescovo mons. Vincent Barwa era presente al concerto. Presentatore della manifestazione è stato il dott. Pietro Suriano e al paniforte il maestro Pietro Cavalieri. Sul palco si sono esibiti: Salvo Disca baritono, Simona Zaffora soprano, Emanuele Scribano tenore, Nadia Ester Suriano soprano, Alessandro Lombardo soprano,Maria Grazia Tringale soprano, Marco Pastorelli tenore. L’orchestra era formata da Angelo Palmeri oboe, Aldo Ferrante e Antonio De Simone violini, Vincenzo Di Ruggero viola, Marco Bologna violoncello e Pietro Cavalieri pianoforte. I cantanti, tutti di nuove leva, ma di un futuro certamente straordinario, si sono esibiti per circa tre ore, suscitando entusiasmo tra il pubblico e ricevendo calorosi applausi, in un repertorio vasto e molto apprezzato.A conclusione della serata il dott. Franchina ha donato una targa ricordo all’arcivescovo Barwa, il quale, commosso, ha ringraziato per l’iniziativa di alto valore umanitario.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 15/07/2010 pag. 40
«Saluto all'estate»

Nella terrazza a mare dello Yachting si è tenuto il tradizionale gala del Kiwanis Catania Centro per il saluto all'estate.Alla riuscita serata hanno partecipato molti soci, ma soprattutto numerosi kiwaniani della Divisione Sicilia 2.Ha prso parte alla manifestazione anche il sindaco avv.Raffaele Stancanelli, che ha avuto parole di apprezzamento per il kiwanis.Il presidente Nino Franchina ha accennato alle varie attività che il kiwanis ha svolto durante quest'anno, soffermandosi in particolare sugli interventi di solidarietà e sui temi riguardante il capoluogo."Il club - ha concluso - è una risorsa per la società civile e in particolare per la città di Catania, per la quale,in 36 anni di intensa operosità, ha fatto tanto, ma molto dev'essere ancora fatto".Infine sono stati consegnati numerosi attestati di riconoscimento e permanenza al club per i soci che sono iscritti da 5, 10 e 15 anni.La serata è stata allietata dalle belle melodie dell'orchestra Cuba Libre.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 30/09/2010 pag. 40
Gemellati i Kiwanis Catania Centro e Ragusa

Nel corso di un Gran Gala allo Yachting è stato celebrato il gemellaggio tra il Kiwanis Catania Centro e il Kiwanis Ragusa. Presenti alla manifestazione, oltre ai presidenti dei due club dott. Nino Franchina e dott. Saverio Scerra erano presenti numerosi ospiti - tra i quali il sindaco di Catania sen. Raffaele Stancanelli e l’assessore comunale di Ragusa ing. Salvatore Giaquinta - e numerose autorità kiwaniane. Il sindaco Stancanelli si è detto lieto di essere presente all’incontro e felice di poter dialogare con i suoi concittadini, auspicando al gemellaggio sempre maggiori successi. Il dott. Scerra ha dichiarato di essere particolarmente contento per il gemellaggio con uno dei più autorevoli Kiwanis della Sicilia. "Sono sentimentalmente legato a Catania - ha affermato - città dove ho studiato e trascorso parte della mia vita. Sono vicino a voi Kiwanis Centro grazie al vostro socio on. Enzo Trantino che ogni anno ci delizia con le sue conferenze. Il dott. Franchina si è detto orgoglioso di questo gemellaggio che vuole essere un atto sociale e d’amore per la consorella della Val di Noto. Oltre al barocco, alla città iblea ci uniscono i valori, la cultura, le tradizioni, il costume. L’ing.Privitera ha ricordato che durante il suo governatorato nel 1988 è nato il Kiwanis di Ragusa, affermandosi come uno dei più prestigiosi della Sicilia orientale. L’ing. Giaquinta ha detto che la municipalità di Ragusa ha condiviso in pieno questa iniziativa,
ed ha annunciato che il comune ha deciso, nel programma di riassetto del centro storico, di utilizzare non più la tradizionale pietra bianca, ma la nera lava dell’Etna. La dott. Toscano dopo i saluti, ha fatto una breve sintesi dell’attività del Kiwajunior. Infine il dott. Geremia si è dichiarato particolarmente soddisfatto che, a conclusione dell’anno sociale, i due prestigiosi club hanno coronato il loro sogno di gemellarsi. "Insieme si lavora meglio - ha dichiarato - e il risultato, ovviamente,
è il doppio".

(Antonio Di Paola)