kiwanis club catania centro - kiwanis international - kiwanis catania

ANNO SOCIALE 2010-2011

La Sicilia 11/10/2010 pag. 53
Nuovo presidente al Kiwanis Catania centro

Il dott. Carmelo Basso, coordinatore sanitario dell’Inps di Catania è il nuovo presidente del Kiwanis Catania Centro subentrando al dott. Nino Franchina. Nella conviviale per il passaggio della campana il presidente uscente ha fatto proiettare un breve cd sull’attività svolta, ricordando in particolare i meeting "Vivere la città",
"Catania Metropolitana", manifestazioni di solidarietà, conviviali e gite culturali."Lascio un club in ottima salute", ha detto Franchina, e ha ringraziato tutto il direttivo
per la preziosa opera svolta e in particolare il segretario Pietro Cavallaro che ha dedicato al club buona parte delle giornate. Per il nuovo presidente Carmelo Basso si tratta di un ritorno alla guida del club, dopo sei anni. «Opereremo - ha detto tra l’altro - in collaborazione con gli altri club, ci occuperemo dei problemi del territorio, non tralasciando la solidarietà nei confronti dei bambini, in particolare con i disabili, saremo accanto alle istituzioni e festeggeremo l’anniversario dell’Unità d’Italia". Erano presenti i Past Governatori ing. Isidoro Privitera, l’avv. Matteo Calabretta e l’avv. Giuseppe Spampinato, il Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia, il Luogotenente encoming dott. Salvatore Garaffo, il Governatore Kiwanis Junior dott. Saverio Gerardis, il presidente del Kiwanis Junior dott. Sabrina Toscano, il rappresentante del Distretto alla Fondazione europea dott. Nuccio Spampinato, il gen. Enzo Stroscio ed altre personalità.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 26/10/2010 pag. 34
«Se gli ultimi saranno gli ultimi»

La povertà nel mondo e in particolare a Catania è stata analizzata in tutte le sue sfaccettature nel corso di una manifestazione organizzata allo Yachting dal Kiwanis Catania Centro, alla presenza di auorità, dirigenti Kiwaniani, soci e invitati. Relatori della serata la prof. Silvana Raffaele, docente di storia moderna all’università, l’on. Nello Musumeci, il prof. Carlo Pennisi assessore comunale alla famiglia e Padre Valerio Di Trapani direttore della Caritas diocesana. Il presidente del club dott. Carmelo Basso, dopo aver rivolto un caloroso saluto ai numerosi presenti, entrando subito in tema ha affermato che la povertà, come un fiume in piena, inghiotte sempre più strati della popolazione, emargina, esclude dal consesso sociale, ghettizza, isola e priva dai diritti. Secondo le statistiche ufficiali i poveri in Italia sarebbero sette milioni e 800 mila, mentre secondo la Caritas sarebbero oltre otto milioni e 600 mila. Il meeting – ha dichiarato – ha lo scopo di rompere il muro dell’indifferenza, stimolare le coscienze e gli enti, ed essere accanto agli ultimi affinchè non restino gli ultimi. La prof. Raffaele ha fatto un interessante e meticoloso excursus sulla povertà, che già dal settecento era un fenomeno massiccio nella Sicilia spagnola. Nel 1745 nasce la “Ruota”, grazia alla quale le famiglie povere, non avendo i mezzi per farli crescere, si disfacevano dei loro bambini anonimamente. I piccoli venivano curati amorevolmente e poi dati in affidamento a persone benestanti. Con gli anni sono sorti reclusori, case di accoglienze, orfanotrofi per ospitare i bambini abbandonati da famiglie povere. Per Musumeci il problema degli “ultimi” è antico quanto il mondo. Da alcuni decenni agli indigenti locali si assommano gli extracomunitari che vivono in tuguri in modo disumano. Ma chi sono gli ultimi? E’ gente che è nata povera o ci è diventata, sono i mendicanti, i rom, i barboni, gli anziani soli e abbandonati, le prostitute, i drogati, le famiglie distrutte dagli usurai. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire per alleviare le loro sofferenze, e fare diventare questi relitti umani protagonisti della nostra società. Per Don di Trapani la povertà è una piaga che dilaga ogni giorno di più. C’è tanta povertà, ma di contro c’è tanta ricchezza. Il problema non è solo politico. La povertà non è una malattia, e può essere arginata e in parte risolta. Noi assistiamo ha concluso – ex carcerati, extracomunitari, vecchi, ragazzi, drogati, peripatetiche, zingari, persone che per reddito hanno solo l’elemosina della gente. È un dramma per loro, ma spesso anche per noi che non riusciamo sempre ad intervenire sufficientemente. Il prof. Pennisi ha ricordato la grave crisi che incombe sulle casse comunali, e che gli interventi a favore delle famiglie povere vengono effettuati con molta cautela. Si stanno riorganizzando gli uffici comunali di assistenza per tentare di tamponare almeno i casi più difficili. Ha concluso l’incontro il Luogotenente Governatore dott. Salvatore Garraffo che ha ricordato che il motto del Kiwanis è quello di aiutare i bambini bisognosi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 06/11/2010 pag. 39
«La Sindone: testimone silenzioso»

Una descrizione meticolosa e diligente, in tutti i suoi particolari scientifici, religiosi, sociali, storici e culturali della Sindone, è stata oggetto di un’ interessante conferenza organizzata dal Kiwanis Catania Centro nell’auditorium dei Benedettini, relatrice la dott. Anna Grazia Curcio, medico legale e neurologo. Presente l’Arcivescovo mons. Gristina, le massime autorità kiwaniane, soci ed invitati. Il prof. Nunzio Famoso, preside della facoltà di Lettere,dopo un caloroso saluto, ha affermato che anche se sull’argomento la scienza ha dato una valutazione univoca, non è da sottovalutare il valore religioso ed umano della Sindone. Il comm. Giuseppe Valore, delegato provinciale dell’Istituto Guardie d’onore alle Reali Tombe, ha ricordato che la Sindone, di proprietà di  Casa Savoia, è stata donata nel 1983 da Umberto II al Vaticano. Il presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso, introducendo il tema ha detto che la conferenza sulla Sindone è “suggestiva e stimolante per un arricchimento culturale, scientifico e religioso, evocatrice di sentimenti e di patimenti, in quando per noi credenti è un grande segno della passione di Cristo. La Sindone è un invito- ha concluso- a meditare sul mistero che l’avvolge, sui dubbi che può sollevare o sulle certezze che fortifica la fede”. La dott. Curcio inizia la sua dotta conferenza ricordando il messaggio di Giovanni Paolo II sulla Sindone che recita: “Una reliquia insolita e misteriosa, singolarissimo testimone- se accettiamo gli argomenti di tanti scienziati- della Pasqua, della passione, della morte e della resurrezione. Testimone muto, ma nello stesso tempo sorprendentemente eloquente”. La Sindone è il lenzuolo in cui è stato avvolto il corpo di Gesù e in cui è rimasta impressa la sua immagine. Esistono molte copie di Sindone in tutto il mondo e in Sicilia ve ne sono tre, ad Acireale, a Caltagirone e a Palma Montechiaro. Con delle suggestive diapositive la relatrice ha illustrato il telo sindonico in tutti i suoi minuziosi particolari, le caratteristiche dell’immagine, il volto, i segni delle trafitture, la corona di spine, i chiodi, nonché la tesi di alcuni scienziati i quali asseriscono che la Sindone risale ad un periodo che va dal 1260 al 1390, e quindi praticamente sarebbe un falso. Il prof, Mauro Guarino, docente universitario, dopo aver giudicata la relazione precisa e puntuale, si è chiesto: ma è proprio vero che l’immagine della Sindone sia di Cristo? Nessuno nega- ha continuato- che la Sindone abbia avvolto un cadavere. La scienza ha avanzato molte perplessità. Le immagini ci danno emozioni, ma ho scoperto che molti scienziati smentiscono la l’autenticità della Sacra Sindone. Il prof. Giuseppe Maria Rapisarda, medico legale , ha affermato che la scienza ha fatto solo ipotesi e i loro dati spesso sono contrastanti. La figura di un uomo che ha sofferto, e che provoca emozioni in tutti noi, mi da la speranza che la Sindone non sia un falso. Mons. Gristina ha  detto che ognuno ha le proprie convinzioni. C’è chi crede nella Sindone e chi ha dei dubbi. La Chiesa non ne ha mai dichiarata l’autenticità, ma autorizza la venerazione della Sacra Sindone come reliquia della passione, oltre che come icona. Nel dibattito sono intervenuti il past Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia e il presidente encoming del Kiwanis dott. Enrico Delfa.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 23/11/2010 pag. 40
«Uomini tormentati, bambini disagiati»

Sul tema "Genio e follia-Uomini tormentati e bambini disagiati" il Kiwanis Catania Centro ha tenuto un incontro ai Benedettini, sponsorizzato dal prof. Nunzio Famoso preside della facoltà di lingue, e dal comm. Giuseppe Valore delegato provinciale dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Relatore è stato il dott. Enrico La Delfa, medico psichiatra. Per il numeroso pubblico presente è stato un insolito viaggio nella cultura e nell’arte, ma nel contempo un sorprendente e toccante tragitto alla scoperta dell’anima. Testimonianze, attraverso numerose immagini, hanno determinato le modalità tramite cui epoche e società si sono trasferite all’interno dei folli e della follia. Dall’antica Grecia al moderno Espressionismo, da Goya a Picasso, attraversando la malinconia e l’isteria, la schizofrenia e l’internamento manicomiale, hanno anche documentato emozioni trasparenti nella visibilità di un gesto o di uno sguardo. L’arte rende visibile, ma non riproduce cose visibili. L’oratore ha messo in evidenza la stessa cosa che dovrebbe dirsi della psicopatologia. Deve rendere visibili le profonde emozioni di cui queste manifestazioni sono l’espressione nascosta dentro il percorso del sintomo, non riducendosi a inventario di manifestazioni psichiche anormali. Il prof. Mauro Guarino, filosofo ed estetologo, dissentendo su alcuni aspetti, ha messo in evidenza principalmente la forza del sentire che spesso, non condiviso e ostacolato, libera dall’anormalità lo stesso essere schizofrenico. La resistenza dell’altro è la condizione allo stimolo creativo. La schizofrenia abita la mente dell’uomo, e non solo di particolari uomini. Il dott. Tommaso Federico, medico psichiatra, ha puntato la sua attenzione, invece, sul sottotitolo "Uomini tormentati e bambini disagiati", mettendo in evidenza la concretezza del bisogno affettivo e delle modalità educative concrete che l’arte fornisce, e che è necessario favorire.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 14/12/2010 pag. 37
«Il Kiwanis per la disabilità infantile»

In occasione della "Giornata mondiale dell'infanzia" il Kiwanis Club Catania Centro ha realizzato un interessante incontro ai Benedettini sul tema : "Disabilità infantile", relatori il dott. Nino Prestipino, responsabile dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile, il dott. Marco Ciriacono, responsabile U.O. Handicap ASL Catania, la prof. Rosalba Perrotta, ordinaria di Sociologia all'università, e la dott. Aida Fazio Russo, presidente provinciale Associazione persone Down. Ha introdotto il presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso. Prestipino ha messo in evidenza che soltanto dopo la seconda guerra mondiale sono nate le prime associazioni familiari di disabili. Negli anni settanta la disabilità diviene qualcosa che deve essere affrontata. Negli anni successivi vengono emanate delle leggi a favore dei disabili per consentire un processo educativo, assistenziale e di riabilitazione. Il disabile- ha continuato- ha diritto a tutto quello che lo Stato può dare. Le famiglie che hanno un disabile, sono gente speciali, che trascurano il tempo libero, tutto ciò che sta loro attorno, per assistere la loro creatura disabile. Il dramma inizia quando i genitori non ci sono più. L'affidamento di un bambino affetto da ritardo mentale, o difficoltà motorie o di cecità diventa una tragedia. Per Ciriacono nella nostra città esistono 40mila disabili dei quali 4mila sono minori 45mila ipovedenti di cui 1.500 ciechi totali. In provincia ogni anno si fanno prestazioni per 830mila utenti con una spesa di 70 milioni. A Catania, prima città del meridione, è stato istituito dal Comune uno "Sportello informa handicap" (Via Ventimiglia 186) che è a disposizione dei disabili tre volte alla settimana. La Russo, madre di una persona Down, ha dichiarato che "di tre figli che abbiamo avuto, uno è Down. Non ce lo aspettavamo, ma ci riteniamo lo stesso fortunati. Le mamme dei bambini Down si sentono felici, e si sforzano per farli crescere bene, non come figli di seconda categoria, ma come figli speciali". Perrotta ha rilevato che il diverso a casa si sente bene; la differenza la scopre quando è fuori, a scuola. E' assolutamente necessario che un disabile venga trattato come una persona normale e non fargli pesare la sua diversità.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 31/12/2010
«Gli auguri di Natale al Kiwanis Catania Centro»

Nel corso di un meeting allo Yacthing il Kiwanis Club Catania Centro e il Kiwanis Junior si sono scambiati gli auguri di Natale tra le presidenze, i soci e gli invitati. Erano presenti, tra gli altri, il Luogotenente Governatore eletto dott. Roberto Suma, i Past Luogotenenti Governatori dott. Giuseppe Geremia, arch. Alfio Privitera, e ing. Filippo Lizzio. Dopo il saluto del dott. Marco Navarria, presidente eletto del Kiwajunior, ha preso la parola la presidente del club dei giovani dott. Sabrina Toscano, che ha evidenziato l’attività svolta mettendo in risalto il programma futuro. Il Presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso ha ricordato il significato che ha per noi cattolici il Natale, la festività più esaltante e più attesa in tutto il mondo. Basso ha voluto menzionare il giornalista americano Oren Arnold che nel 1900 ha lasciato questi suggerimenti come regalo di Natale: “Perdono per un tuo nemico, tolleranza per un tuo avversario, il tuo cuore per un tuo amico, un buon servizio per un tuo cliente, carità per tutti e un buon esempio per i bambini. Rispetto per te stesso”. “Non dobbiamo dimenticarci – ha continuato il presidente – dei bambini bisognosi, dei poveri diseredati, degli ammalati, che trascorreranno il Natale in modo molto differente dal nostro”. Il club ha organizzato, per i prossimi giorni, una ricca tombola di beneficenza, il cui ricavato, a discrezione del direttivo, andrà alle persone bisognose. Quindi il dott. Suma e il dott. Geremia  hanno risvolto sentiti auguri, anche a nome del Governatore, ai presenti e alle loro famiglie. Successivamente è stato ammesso al club il nuovo socio dott. Anna Arangio. All’inizio del meeting il dott. Pietro Suriano ha presentato un molto apprezzato concerto di brani natalizi, canti della tradizione popolare siciliana e arie di famose opere liriche. Si sono esibiti: al piano Mirella D’Amato, le soprano Ester Nadia Suriano e Simona Zaffora, e i tenori Emanuele Scribano e Marco Pastorelli. Tutti gli artisti hanno entusiasmato, con le melodiose esibizioni i presenti, i quali hanno loro tributato calorosissimi applausi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia
«Tombola di beneficenza al Kiwanis Catania Centro»

Una ricca tombola di beneficenza è stata organizzata dal Kiwanis Club Catania Centro allo Yachting. Alla manifestazione hanno preso parte molti bambini figli o nipoti di soci. Il presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso, dopo aver rivolto un caloroso saluto alle autorità kiwaniane presenti e ai numerosi soci, ha dichiarato che l’iniziativa della tombola ha lo scopo di aiutare, secondo quanto è sancito dal service nazionale, i bambini abbandonati e le persone anziane che stentano ad avere un pasto al giorno. Il dott. Enrico La Delfa, presidente nominato, ha condotto in modo brillante la serata. Prima della lotteria l’attore e regista Nicola Costa ha recitato alcuni brani di scrittori siciliani. La serata è stata, infine, allietata dalle brave cantanti Ornella Brunetto e Anna Ruggeri, accompagnate al pianoforte dal maestro Lino Bellomo, ai quali il pubblico non ha lesinato calorosi applausi.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia
«Islam e Cristianità: la poesia araba in Sicilia»

Il kiwanis Catania Centro ha dedicato un incontro - introdotto dal presidente dott. Carmelo Basso - alla poesia araba in Sicilia durante i secoli della dominazione islamica nell'isola (anni 827- 1059), quando nella nostra regione esistevano ben 500 moschee. Dalla lettura degli attori Enrico La Delfa, Marcello Mancarella e Angelo Villari gli intervenuti hanno ascoltato i versi struggenti d'amore , di vita e di bellezze della Sicilia ai tempi e nei ritmi dell'Islam, in una mirabile sintesi artistica con la musica del complesso d'archi diretto dal violinista maestro Fabio Raciti, accompagnato dal violoncello della rumena Alessandra Butnara, dalla viola di Antonio Ambra e dal pianoforte di Lino Bonomo. Una voce "pensante" - quella della dott.ssa Anna Curcio - ha commentato le poesie e ne ha evidenziato tutto il fascino come la più alta espressione della cultura di un popolo. Il meeting ha avuto relatori la prof.ssa Silvana Raffaele, ordinario di storia moderna e la prof.ssa Rosalba Perrotta, ordinario di sociologia nell'università di Catania, e l'imam della moschea di Catania Mufid Abu Touq. "La dominazione araba - ha ricordato Raffaele- ha lasciato un segno indelebile nella storia, nella cultura e nella culinaria siciliana". Perrotta ha evidenziato come spesso la "paura della diversità" derivi dalla scarsa conoscenza delle radici umane storiche e culturali. L'imam Mufid Abu Touq ha sottolineato i punti d'incontro tra le varie civiltà e quelli tra le fedi islamica e cristiana, sorelle nell'unico Dio. "L'estremismo- ha affermato l'Imam- non è fede, ma dirotta i cuori dalla vera essenza di Dio-Allah, la quale è amore". La serata è stata allietata , dopo una cena dai sapori prettamente orientali, dalla danzatrice Graziana Corsaro graziosa interprete della tradizione araba.

(Antonio Di Paola)


La Sicilia
«Fatta l’Unità, ma non ancora gli italiani»

E ormai prassi che ogni anno l’on. Enzo Trantino regali al suo club, il Kiwanis Catania Centro, di cui è stato presidente, una conferenza che rimane come pietra miliare per il sodalizio. Il presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso, prima di introdurre il tema della serata, ha presentato il relatore come politico che per 34 anni ha rappresentato con grande dignità la Sicilia a Montecitorio, assumendo incarichi prestigiosi e di governo con grande capacità, intelligenza, umanità e soprattutto onesta, non tralasciando, però, la sua professione principale, quella di grande penalista, vero principe del foro. Trantino è un oratore di caratura eccezionale, che riesce ad affascinare e sedurre il pubblico, anche gli avversari politici. Prima di affrontare l’argomento della serata, cioè l’Unità d’Italia, Trantino ha voluto parlare della “Giornata del ricordo”, affermando che il fenomeno della discriminazione razziale, importata durante il secondo conflitto mondiale dalla Germania, è nata in America durante la grave crisi economica del 1929. In poche parole, per volontà popolare e non per le leggi vigenti, tutti i disabili, i vecchi, gli ammalati inguaribili, i bambini deformati, cioè tutti coloro che erano un peso morto per lo Stato, vennero eliminati. La Germania nazista che sognava un popolo di razza superiore, durante la guerra ammassava centinaia di migliaia di persone, in prevalenza ebrei, e li avviava nei campi di sterminio, dove sparivano tra le camera a gas e i forni crematoi. Tutto il mondo conosceva il dramma di questi milioni di uomini, donne, bambini, vecchi, mutilati. Ebbene nessun aereo anglo-americano pensò mai di bombardare le strade ferrate che portavano nei campi di sterminio, se non altro per intralciare o comunque ritardare la morte di quei poveri innocenti. Conclusa la prima fase della relazione, il presidente Basso chiede a Trantino:” Nel 1861 nasce lo Stato Italiano. Ma è vera unità, anche alla luce della pressione secessionista di un partito del nord? E sono stati fatti gli italiani?”. Trantino replica subito:” Parto da una lettera profetica che Massimo D’Azeglio scrisse nel 1846 nella quale dice che noi non abbiamo senso della nazione, della comunità, della patria. Questi sentimenti o si hanno o diventano cose che non si possono imporre”. D’Azeglio ha anche accennato al ruolo della giustizia con le proprie malformazioni. Questi fenomeni si verificavano alla vigilia dell’Unità e si sono perpetuati sino ad oggi. Dopo il 1861, regioni come il Piemonte, in particolare, e la Lombardia sono state agevolate, con strade, ferrovie, opifici , banche e concessioni varie, mentre il sud è rimasto a guardare. Oggi non esiste una vera classe politica, siamo con una dittatura sotto traccia. Sono cambiate le regole del gioco. Una volta era il popolo che sceglieva i propri rappresentanti per il Parlamento, adesso è il principe che sceglie i suoi sudditi, i quali se non sottostanno alle sue volontà, danno l’addio al Parlamento. La coscienza in Italia è in crisi e le “cricche” fanno il giuoco di potere favorendosi reciprocamente. Gli Italiani li dobbiamo fare noi, dobbiamo capovolgere la piramide in modo da mettere in mora gli organizzatori del pensiero. Il sud continua ad arretrarsi, mentre il nord avanza inarrestabilmente. “Questo Paese è impresentabile- ha concluso Trantino- ma io lo amo, perché qui sono i miei morti, i miei figli”.
(Antonio Di Paola)

 


 

La famiglia come risorsa nella crisi della società è stato  il tema affrontato  dai club service della provincia di Catania. Il convegno ideato dai club service, Fidapa, Rotary, Lions, Kiwanis, Inner Wheel, Soroptmist, Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme  e dalla Compagnia delle Opere , è stata una esperienza di studio, che segue la precedente esperienza del convegno del 13 marzo, in un confronto tra i club service. L’obiettivo è stato l’unione delle sinergie dei club service per dare voce nel processo di rinascita della città di Catania. Era presente il prefetto Vincenzo Santoro e il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli. Per il Kiwanis erano presenti oltre il Luogotenente Governatore Dott. Salvatore Garraffo, il presidente del Kiwanis Catania Centro Dott. Carmelo Basso e l’imm. Past Luogotente Dott. Giuseppe Geremia assieme ad altri officers e soci della Divisione Sicilia 2. (allegato)


La Sicilia 14/03/2011 pag. 56
«Flamenco: un ballo universale»

Una serata particolare dedicata alla tradizione culturale spagnola è stata organizzata dal kiwanis Club Catania Centro, con la partecipazione delle massime autorità kiwaniane e un numeroso pubblico di soci. Come ha dichiarato all'inizio il presidente del kiwanis dott. Carmelo Basso, il club è vero che si deve, istituzionalmente, occupare dei problemi del territorio, della sua popolazione, della solidarietà sociale, ma non deve tralasciare la parte culturale che è la materia prima dell'anima. "E proprio per consentire di allargare gli orizzonti della nostra cultura- ha dichiarato- si è voluto organizzare questa serata da dedicare al Flamenco e ai maggiori poeti spagnoli". E' stata la dott. ssa Maria Gabriella Arena che ha fatto un minuzioso e attento excursus del Flamenco, danza tipica spagnola, creato parecchi secoli fa dai Mori, Gitani ed Ebrei in Andalusia, e soltanto nella seconda parte dell'Ottocento ha varcato i confini nazionali, riversandosi nelle sale di tutto il mondo: Oggi il Flamenco è patrimonio culturale dell'UNESCO. La dott. ssa Anna Grazia Curcio si è occupata della poesia spagnola e in particolare dei poeti Francesco de Villa Spesa, Juan Ramon Imenez, Antonio Machado, Vicente Alexandre, Rafael Alberti, Miguel Hernadez e Federico Garcia Lorca., collocando ognuno nel loro periodo letterario ed illustrandone, con competenza e maestria, il loro percorso poetico. Il dott. Enrico La Delfa ha recitato con molto pathos alcune bellissime poesie spagnole, concludendo con la toccante "A las cinco de la tarda " del grandissimo Garcia Lorca. Quindi i presenti hanno potuto godere dei numerosi balli delle due insegnanti di Flamenco Rossana Arena e Agata Pennisi, che hanno fatto apprezzare ai presenti la tipica danza spagnola con nacchere e vistosi ventagli. Il prof. Massimo Martinez, bravissimo suonatore di chitarra, si è esibito facendo ascoltare difficili brani musicali classici. Tutti hanno riscosso meritati e scroscianti applausi. .

(Antonio Di Paola)


La Sicilia 23/04/2011 pag. 42
Al Kiwanis centro il significato della Pasqua»

Il Kiwanis e il Kiwajunior catania centro hanno celebrato la conviviale di Pasqua. Dopo avere ascoltato la Messa nella Chiesa S. Maria di Ognina, i soci successivamente si sono trasferiti nella sede dello Yacthing. Il presidente del Kiwanis dott. Carmelo Basso ha dichiarato che «com'è tradizione, prima della Pasqua ci riuniamo per la conviviale e come Gesù a Gerusalemme, i nostri animi dovrebbero essere pieni di pace e di umiltà. La Pasqua - ha continuato - è la festa delle feste, fondamento per la fede cristiana, celebrazione della morte e Resurrezione di Cristo. Pasqua, dall'ebraico Pesach che vuol dire passaggio, ricorda il passaggio degli ebrei attraverso il Mar Rosso, dalla schiavitù d'Egitto alla terra promessa. Per noi cristiani è il passaggio dall'oscurità della morte alla nuova vita della Resurrezione. Il nostro compito è quello di rinnovarci nello spirito seguendo i principi cristiani, affrontando l'esistenza quotidiana con sentimenti di pace, amicizia, fratellanza, solidarietà e tolleranza per costruire un mondo migliore». Il presidente Basso ha quindi comunicato che dall'America sono pervenuti due alti riconoscimenti: uno per il dott. Giuseppe Geremia Past Luogotenente Governatore e l'altra per il past Presidente dott. Nino Franchina; entrambi i riconoscimenti di "Distinto" si riferiscono alla intensa attività da loro svolta nell'anno sociale 2009-2010. Dopo i saluti del presidente del kiwanis Junior, dott. Sabrina Toscano, del past Governatore ing. Isidoro Privitera e del past Luogotenente Governatore dott. Giuseppe Geremia, sono stati ammessi nuovi soci: per il kiwanis la dott. Cristina Tornale e per il Kiwajunior la dott. Rosanna Lapis e il dott. Salvatore Sgroi. (A.D.P.)


La Sicilia – Omnibus mercoledì 11/05/2011 pag.46
«Disagi dell'infanzia»

In occasione della Giornata mondiale del kiwanis Internazionale, il kiwanis Club catania centro ha organizzato un meeting su "Disagio giovanile", relatori il presidente del club dott. Carmelo Basso e la prof. Rosalba Perrotta, ordinaria di Sociologia nella facoltà di scienze politiche. Il dott. Basso ha affermato che nell'adolescenza la costruzione della personalità è faticosa e piena di angosce. Le incertezze e i disagi sono presenti in tutti i soggetti in formazione. In conflitti interpersonali familiari, scolastici, sociali, relazionali, affettivi, sono tutti elementi che incidono sulla formazione del giovane. Sta a noi accompagnare i giovani nel percorso formativo e di maturazione.. Le cause del disagio possono essere causate: da carenze familiari; da maltrattamenti in famiglia; dal vivere in famiglie sostitutive, in comunità, in affidamento; dalla crisi di coppia dei genitori. Altre condizioni di disagio si manifestano con l'abulimia, l'anoressia, la tossicodipendenza, il suicidio,. E ancora: col bullismo, con l'emarginazione e la scarsa integrazione nella società.. Per la prof. Perrotta il bambino è un essere delicato, non potrebbe crescere da solo. Ha bisogno di qualcuno che gli insegni tutto, dal come camminare a come mangiare, a come vestirsi, a come esprimersi. Il rapporto con i genitori è determinante e l'amore materno è insostituibile nella sua evoluzione. Una volta era uso mandare i bambini in collegio, e rientravano a casa solo per sposarsi, quindi non vivevano la vita della famiglia. I bambini solo la cosa più preziosa che possa esistere, e i genitori hanno il dovere di farli crescere nel migliore dei modi e dar loro un futuro. Noi, però, abbiamo mentalità nuove, ma adottiamo sistemi vecchi. Al bambino bisogna dar fiducia sulle sue possibilità e ci dev'essere una sinergia completa tra la famiglia e gli educatori. I bambini non debbono essere lodati troppo se riescono bene in talune cose, ne debbono essere biasimati se non raggiungono gli obiettivi prefissati. In entrambi i casi si fa male. E' necessario in entrambi i casi non esagerare. (Antonio Di Paola)


La Sicilia – Omnibus mercoledì 19/05/2011 pag.36
«Il lavoro sommerso»

Il lavoro sommerso o lavoro nero, in Italia molto diffuso, è quell'attività lavorativa scopo di lucro che viola ogni norma di legge. E' quanto ha affermato il presidente del kiwanis catania centro dott. Carmelo Basso, nel corso di un meeting sul tema "Lavoro nero: emersione e inclusione", organizzato con il Comune. La genesi e gli effetti del lavoro sommerso- ha continuato il dott. Basso- incidono sulla economia, sul PIL, sulle politiche governative. L'immigrazione clandestina, il lavoro minorile, la crisi occupazionale, la disoccupazione, la crisi economica mondiale, il livello eccessivo dei contributi sociali, le gravose imposizioni fiscali, la burocrazia farraginosa, il costo insostenibile del lavoro sono tra i fattori che determinano il lavoro nero. Dopo l'introduzione dell'avv. Letterio Daidone, presidente della commissione comunale "Solidarietà Sociale", il prof. Carlo Pennisi, ordinario di Sociologia all'università, ha rilevato che il lavoro nero è una estorsione alla nostra economia. Si tratta di un problema molto ricorrente di consistente gravità che contrappone l'economia sommersa all'economia reale. E' un fenomeno che fa danno al lavoratore e allo Stato, ed è molto diffuso in tutti i settori lavorativi. E' assolutamente indispensabile trasformare la illegalità in legalità. La repressione è dolorosa, ma essenziale. Per il prof. Maurizio Caserta, ordinario di Economia politica presso il nostro ateneo, sono poche le aziende che non utilizzano dipendenti in nero. Ciò, assolutamente illegale, comporta un danno consistente al lavoratore che, oltre ad essere sottopagato, non ha alcun contributo versato, non può usufruire dell'assistenza sanitaria, non può avere un avvenire lavorativo certo. Vi sono leggi che obbligano il datore di lavoro a certi comportamenti legali, ma nella realtà sono ignorate e quindi non applicate. E' seguito un ampio dibattito al quale hanno dato il loro prezioso contributo i sindacalisti Giusi Milazzo della Cigl, Franco Prezzavento della Uil e Cristina Tornali. (Antonio Di Paola)


La Sicilia - OMNIBUS - Venerdì 10 Giugno 2011, pagina 44
«Messaggi agli extraterrestri»

Al kiwanis catania centro si è tenuto un incontro con il dott. Attilio Consolante, coordinatore regionale centro ufologico Sicilia e il prof. Alexander Zaitsev, scienziato russo che si occupa in particolare di trasmissioni di messaggi dalla terra agli extraterrestri; ha introdotto il presidente del club dott. Carmelo Basso. Il dott. Consolante, già alto ufficiale dell'Aeronautica militare ed appassionato ufologo, ha affermato che la recente scoperta di numerosi pianeti extrasolari ha aumentato gli interessi di contattare eventuali civiltà della nostra Galassia. A Bologna una parabola di 32 metri trasmette, però non è in grado di ricevere segnali non decodificabili, ma in ogni caso può evidenziare l'esistenza di segnali artificiali. Arthur C. Clarke, scienziato e prolifico scrittore di fantascienza -ha affermato Consolante- aveva previsto tutto ciò nel romanzo "The childood End". Guardando il dipinto di Lonberg "La grande catena dell'essere" si può evincere che l'uomo, il cui gene non differisce da altre collettività molecolari presenti nel nostro pianeta, prenda coscienza del suo ruolo nell'Universo, convinto che dalle stelle viene, perchè gli atomi che compongono il suo corpo furono forgiati all'interno delle stelle e alle stelle vuole tornare con i propri mezzi. Il prof. Zaitsev, pioniere dei rilevamenti radar di oggetti del nostro Sistema Solare, ha ricordato che dal '60 ad oggi sono stati inviati sei messaggi multilingue ognuno dei quali a stelle differenti. Poichè la distanza tra la terra e le stelle è di milioni di anni luce, ammesso che vi siano nelle stelle destinatarie uomini e mezzi capaci di captare i nostri segnali, la risposta potranno averla le nostre future generazioni. La stella Gliese 581, a venti anni luce da noi, è la destinataria di un messaggio russo lanciato anni fa dalla Crimea. Non è dato sapere se qualcuno lo capterà e, nelle migliore delle ipotesi, la risposta si potrà avere non prima del 2049. (Antonio Di Paola)


Convegno interclub del 18 giugno (Allegato)

 


La Sicilia - OMNIBUS - Lunedì 25 Luglio 2011, pagina 48
«Festa del Kiwanis Catania Centro »

Si è svolta al Kiwanis Catania Centro la serata di "saluto all'estate ", kermesse di convivialità ed amicizia. Ha introdotto il presidente dott. Carmelo Basso che ha espresso particolare riconoscimento a quanti hanno profuso tale impegno: si festeggiano così i "dieci anni " di Pietro Cavallaro e del dott. Giambattista Di Mauro e i " vent'anni" del dott. Attilio Valenti e della dott.ssa Paola Di Bartolo Vacirca. La serata è stata allietata dalle note del gruppo artistico "Carillon", diretto dal maestro Riggio e dalla voce della cantante Aria.


La Sicilia 07/09/2011 pagina 36
«Il Kiwanis e gli obiettivi di «eccellenza» »

l Kiwanis in Italia e nel mondo In occasione della consegna di alti riconoscimenti a cinque club della Divisione Sicilia 2, e ad alcuni kiwaniani per aver raggiunto gli obiettivi di eccellenza nell'anno sociale 2009-2010, il Kiwanis Catania Centro ha organizzato un meeting sull' associazionismo kiwaniano in Italia e nel mondo. Erano presenti l'immediato past Governatore del Distretto Italia- San Marino Valeria Gringeri, il Trustee del Kiwanis International Piero Grasso, il past Governatore decano Isidoro Privitera, il Luogotenente Governatore Salvatore Garaffo, il Past Luogotenente Governatore Giuseppe Geremia, rappresentanti di tutti i club della Divisione, soci e invitati. Il presidente del club Carmelo Basso, nell'introdurre il tema della serata, ha sottolineato l'azione concreta ed efficace del service kiwaniano in tutto il mondo, e si è detto lieto dei riconoscimenti che verranno consegnati per il prezioso contributo dato da club e soci alla causa kiwaniana. Sia Piero Grasso che Valeria Gringeri hanno ricordato un po' la storia del Kiwanis, nato a Detroit nel 1915 e che, dal 1962, si è diffuso a livello mondiale. Oggi esistono circa 8 mila club in 96 nazioni con più di 260 mila soci adulti. Lo scopo del Kiwanis è quello di aiutare i diseredati, ma in particolare i bambini (il motto del Kiwanis è infatti, "Serviamo i bambini del mondo"). Ogni anno i club sponsorizzano circa 150 mila progetti di servizio ed attuano la raccolta di oltre 107 milioni di dollari. In Italia, oltre alla normale attività istituzionale, il Kiwanis ha stanziato 129 milioni per la ricostruzione di un asilo di Parisciano (L'Aquila). Dopo i saluti di rito di Salvatore Garaffo e di Giuseppe Geremia, sono stati consegnati dal past Governatore Gringeri, attestati, targhe e distintivi ai presidenti e ai segretari dei seguenti club: Kiwanis Acireale, Catania Centro, Catania Est, Etneo e Giarre-Riposto. Altri tre club, che per poco non hanno raggiunto gli obiettivi, sono stati premiati, e cioè i Kiwanis Catania Etna, Paternò e Zafferana. Hanno avuto, infine, l'attestato di "distinto": l'ing. Filippo Lizzio e il dott. Ignazio Mammino, il dott. Carmelo Basso e dott. Enrico La Delfa, il dott. Salvatore Garaffo, il sig. Lucio Russo, il dott. Nino Franchina, il per. ind. Pietro Cavallaro, l'avv. Carmela Castelli, e il dott. Giuseppe Geremia per la Luogotenenza. (Antonio Di Paola).