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Comunicati

 


Il Presidente  del Club comunica:

A tutti i Soci loro sede

Programma di incontri on line “Io e il Kiwanis”

Cari soci, dopo l’esperimento della riunione on line per gli auguri natalizi su cui mi sento di dare complessivamente un giudizio positivo (anche gli errori servono ad imparare), riprendiamo la nostra attività on line con una serie d’incontri sul tema Io e il Kiwanis, in cui voi stessi sarete protagonisti. Gli incontri saranno raggruppati in tre serie, come si chiarisce di seguito. Nella prima serie, intitolata Oggi parlo io, ciascun socio parlerà di sé e della propria vita. Nella seconda serie, intitolata Cos’è il Kiwanis, i nostri formatori Pippo Geremia e Roberto Suma ci parleranno del nostro sodalizio, con l’intervento conclusivo di Alfio Privitera e Carmelo Basso in qualità di past luogotenenti governatori. Nella terza serie, intitolata Io e il Kiwanis, ciascun socio parlerà della propria esperienza kiwaniana, sottolineandone gli aspetti positivi ed anche deludenti (se ci sono stati). Questi incontri hanno tre finalità:

• migliorare la conoscenza reciproca tra i soci e la loro capacità di usare le piattaforme informatiche;

• approfondire la conoscenza che i soci hanno del Kiwanis (anche se in teoria dovremmo già conoscerne gli aspetti fondamentali, è bene ogni tanto tornarci sopra, perché si colgono cose nuove);

• aprire un confronto tra le esperienze kiwaniane dei soci, da cui ricavare elementi utili per la futura attività del club quando la fase di emergenza sanitaria sarà alle nostre spalle.

Gli incontri cominceranno con la prima fase, in cui ciascun socio avrà a disposizione un tempo massimo di cinque minuti in cui parlerà di sé sottolineando studi effettuati, lavoro svolto, famiglia e hobby. Il socio, se vorrà, potrà corredare la propria esposizione con l’inserimento di qualche foto, cosa che porterà a migliorare le nostre capacità di uso delle piattaforme informatiche (anch’io non ho mai inserito immagini in una videoconferenza, imparerò in quest’occasione). Particolare importante: gli incontri saranno riservati ai soci del nostro club, per cui se qualcuno di noi dovesse essere un po’ “imbranato” nessuno dei soci degli altri club lo verrà a sapere, tantomeno il luogotenente governatore. Il primo incontro si terrà la prossima settimana: dopo che mi sarò consultato con Gianni Vecchio, vi sarà comunicato il giorno esatto e le modalità per collegarsi. Vi raccomando di partecipare numerosi.

Cordiali saluti Il presidente Giuseppe Greco

Catania, 29 gennaio 2021

 


Lettera ai soci

Auguri di Natale del presidente ai soci del Kiwanis Catania Centro

Cari soci, la seconda ondata della pandemia da coronavirus ci ha costretto, per la prima volta nella storia del nostro club, ad incontrarci su una piattaforma informatica per scambiarci gli auguri di Natale. Non è la stessa cosa che ritrovarci di persona, ma comunque è meglio rispetto alla scorsa Pasqua quando, in occasione della prima ondata della pandemia, ho potuto comunicare con voi solo tramite posta elettronica e telefonate. Un anno fa, quando ho tenuto il mio discorso augurale in occasione della conviviale natalizia, non avrei mai immaginato che oggi ci saremmo trovati in una situazione come questa. Non è nella possibilità dei singoli individui (anche potenti, come il presidente degli Stati Uniti) modificare avvenimenti di questa portata, ma anche le persone comuni possono riflettere su ciò che avviene per ricavarne qualche lezione. Le riunioni kiwaniane erano per noi un fatto abituale e ora dobbiamo farne a meno: quest’esperienza ci insegna che non bisognerebbe più dare niente per scontato, ma apprezzare di più ciò che facciamo ed abbiamo. Inoltre si dovrebbe riscoprire ciò che è essenziale, distinguendolo da ciò che è accessorio. Ad esempio, nelle riunioni kiwaniane l’essenziale è ritrovarsi con persone che condividono i nostri valori, mentre il resto (locale che ospita la riunione, menu, addobbi, musica, ecc.) è accessorio. Nel caso del Natale, l’essenziale è costituito dal ricordo della nascita di Gesù, che ha portato un messaggio spirituale capace di trasformare l’umanità: altri aspetti tipici di questa festa (luminarie, musiche, panettoni, ecc.) sono cose piacevoli, ma accessorie. Quest’anno viviamo un Natale triste, in cui dominano le preoccupazioni (per la salute nostra e dei nostri cari, per il lavoro di figli o nipoti, ecc.) e le frustrazioni per ciò che non possiamo fare. In questo periodo, anche la fede dei credenti è messa a dura prova. Come vi ho detto lo scorso anno, Natale è la festa della luce, ma oggi ci sentiamo circondati dal buio. Quando finirà la notte? si chiedeva nella Bibbia il profeta Isaia. Ce lo chiediamo anche noi, e non lo sappiamo. Facendomi questa domanda, mi è venuta in mentre una lirica spirituale scritta da John Henry Newman, un teologo anglicano convertitosi al cattolicesimo e poi diventato vescovo e cardinale. Prima della conversione, Newman fece un viaggio in Italia e mentre si trovava in Sicilia (a Leonforte, per l’esattezza) si ammalò gravemente. In quel momento difficile chiese alla luce divina (che lui definì luce gentile) di guidarlo in quel momento oscuro. La conclusione della lirica è molto significativa: Non chiedo di vedere tutto il cammino, un passo alla volta mi basta. Chiediamo anche noi alla luce divina di guidarci un passo alla volta fuori dalla situazione che stiamo vivendo. In questo momento, il migliore augurio che mi sento di farvi è che voi e i vostri familiari possiate mantenervi in buona salute, che quest’emergenza possa essere superata al più presto e che il prossimo anno ci si possa rivedere tutti di persona. Buon Natale a tutti.

Il presidente Giuseppe Greco

Catania, 21 dicembre 2020

Ultimo aggiornamento (Lunedì 01 Febbraio 2021 11:27)